Chi sono
CHI SONO PROFESSIONALMENTE
Il mio approdo professionale nella relazione d’aiuto avviene nel 2008 quando mi laureo presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Bologna come Educatore Sociale.
In quegli anni lavoro come educatrice e coordinatrice in realtà sociali di Reggio Emilia mentre decido di continuare a formarmi e specializzarmi.
Nel 2013 inizio la formazione come Gestalt Counselor presso il Centro Olismo e Formazione Gestalt dove acquisisco sempre nuovi strumenti, competenze e metodologie sulla relazione d’aiuto, sulla comunicazione e sulle pratiche di consapevolezza.
Questo percorso di formazione prevede necessariamente un lavoro terapeutico su sè stessi poichè non puoi aiutare nessuno se prima di tutto non lavori su di te.
Ed è proprio attraverso quel lavoro su di me che sento la necessità di espandere la mia professionalità anche in ambito sessuologico, così nel 2018 inizio la mia formazione presso AISPA (Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata) di Milano.
Divento dapprima Esperta in Educazione Sessuale, apprendendo contenuti, modalità e metodi per la costruzione di interventi di educazione sessuale rivolti a destinatari di varie età: bambini, adolescenti, adulti, genitori, figure educanti.
Nel 2021 continuo a formarmi in ambito sessuologico in AISPA come Consulente Sessuale, dove apprendo competenze, strumenti e metodologie per il counseling sessuologico rivolto al singolo o alla coppia che sta vivendo una qualsiasi difficoltà in tale ambito.
Ora unisco tutte le mie competenze ed esperienze professionali lavorando in libera professione, in presenza sul territorio di Reggio Emilia, oppure online.
la mia storia
Sono una donna che ha sempre ricercato la sua felicità.
Da sempre dotata di estrema sensibilità, mi sembrava di “sentire tutti dentro di me”.
Mi sembrava di sentire tutto ciò che gli altri provavano. Continuamente.
Ero una brava bambina, ma troppo emotiva dicevano a scuola.
La mia sensibilità per moltissimi anni l’ho sentita come una condanna, come un limite.
Sono cresciuta in fretta, spesso vista come più matura della mia età.
Sono diventata genitore dei miei genitori molto presto.
A vent’anni circa mi ammalo di una strana e poco conosciuta malattia, che rifiuto. Dentro di me sento e ascolto la voce che mi dice che la causa di questo è la mia profonda infelicità.
Ma non so da che parte iniziare a occuparmi di quel dolore esistenziale.
Qualche anno dopo, uno sguardo penetrante che stava lasciando il corpo e questa vita terrena, mi ha donato la via che ha cambiato per sempre la mia vita.
Ho intrapreso la strada verso la libera spiritualità ed ancora oggi sono in continuo divenire nel mistero dell’esistenza.
Da oltre dieci anni sono in viaggio dentro di me.
Sono morta e rinata moltissime volte.
E chissà quante ancora.
Sempre in quel periodo, decido di continuare a formarmi e professionalizzarmi oltre la Laurea, facendo entrare il Counseling della Gestalt nella mia vita.
Mentre mi formo lavoro su di me.
La Gestalt si fatica a spiegarla a parole, va sperimentata.
Perché a differenza di altri orientamenti del mondo psicologico, oltre a farti capire (consapevolezza) cerca di portarti nel centro delle tue emozioni per trasformare quello che crea il disagio, il blocco, il conflitto.
E lì inizio quel viaggio dentro la mia infelicità, strati e strati di dolore e paura e rabbia repressa.
E finalmente inizio a disubbidire.
A lasciare andare la brava bambina, il bisogno di piacere sempre a tutti, la paura del giudizio degli altri e a sanare le mie ferite. Esco dalle mie gabbie interne.
Inizio a morire e rinascere nella mia vera essenza.
Inizio ad occuparmi veramente di me, a conoscermi, ascoltare e comprendere i miei bisogni, ad essere leale a me stessa e imparare, forse per la prima volta in vita mia, a coltivare la mia felicità.
E quindi, anche la mia naturale propensione a esplorare e trattare il tema della sessualità, ha bisogno di formazione e struttura per poter essere veramente di supporto e aiuto agli altri.
Continuo a formarmi in una scuola di sessuologia e integro a questa tutto il mio sapere e la mia continua ricerca spirituale.
Lavoro sulla mia sessualità che unisco al Tantra. Mi libero da catene e tabù che come donna occidentale sentivo limitanti per la mia vera felicità.
Sono infinitamente grata ai miei mentori, alle donne e agli uomini di medicina che ho incontrato, al mio attuale maestro spirituale.
Mi hanno accompagnato a sviluppare e affinare ancora di più l’arte del sentire, a usare la mia sensibilità al servizio degli altri senza rimanerne schiacciata.
Mi hanno accompagnato ad affinare l’intuito, a vedere e percepire in altro modo la realtà.
Ma sono infinitamente grata anche a me stessa per aver avuto il coraggio e la determinazione di trasformare la mia esistenza.